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Antonio Paolacci

Antonio Paolacci - book author

Antonio Paolacci is the author of books: Nuvole barocche, Piano Americano, Tanatosi, Flemma, Racconti in sala d'attesa, Genova d'autore


Author books

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Title
Description
01
È sabato mattina e Genova si sta risvegliando da una notte di tempesta gelida. La pioggia ha smesso di cadere e il vento che soffia da est inizia a diradare le nubi lasciando intravedere i colori dell'aurora. Ma non è il cielo ad attirare l'attenzione di un uomo in tenuta da jogging, quanto piuttosto un cumulo di stracci che giace sulla passeggiata a qualche decina di metri da lui.
Mezz'ora dopo, il Porto Antico è invaso da poliziotti e agenti della Scientifica. Il ragazzo è riverso a terra, il volto tumefatto, indosso un cappotto rosa shocking con cui, la sera prima, non era passato inosservato alla festa che si teneva lì vicino a sostegno delle unioni civili. Si tratta di Andrea Pittaluga, studente universitario della Genova bene e nipote di un famoso architetto. Quando arriva sul posto in sella alla sua Guzzi, il vicequestore aggiunto Paolo Nigra ha già detto addio alla sua giornata di riposo e messo su la proverbiale faccia da poker che lo rende imperscrutabile anche ai suoi più stretti collaboratori. Quarant'anni, gay dichiarato, nel constatare il feroce accanimento sulla vittima Nigra fatica a non pensare a un'aggressione omofoba. Negli ultimi tempi non sono mancati episodi preoccupanti, da questo punto di vista. I primi sospettati, però, hanno un alibi e la polizia arranca nel tentativo di trovare altre piste. Nigra è a mani vuote, una condizione che non gli dà pace. Lo sa bene Rocco, il suo compagno, che ne sconta il malumore, sentendosi rinfacciare per l'ennesima volta la scelta di tenere nascosta la loro relazione.
Il rischio che, questa volta, la giustizia debba rimanere senza un colpevole è reale. A meno di sospendere il giudizio e accettare il fatto che a dominare il destino degli uomini non sia altro che il caos.
03
Quando sono minacciati, alcuni animali attuano un comportamento difensivo che li paralizza immobili, simili a morti: è un fenomeno chiamato tanatosi. Che strategia rimane, invece, all'uomo in pericolo, se le sue vie di fuga sembrano bloccate e compromesse?
Un padre che invecchia lontano da tutti, in un territorio in cui si avventurano soltanto i lupi; un figlio che bussa alla sua porta dopo trent'anni; un confronto rarefatto, di parole congelate e pensieri profondi, mentre nelle città esplodono le conseguenze di una crisi economica e strutturale senza precedenti, dopo la quale niente sarà più come prima.
Una storia che somiglia a una favola allegorica, una novella intensa sulle scelte individuali e collettive, in cui "il pericolo esiste cronico, da sempre condizione inviolabile di uomini e lupi".
04
Ed eccola, la flemma. Ecco il ritmo proprio dell'essere umano. Davide lo afferra giusto ora. Guarda gli aborigeni e vede il tempo musicale della natura. Così dovrebbe essere. La calma dell'artigiano, la mollezza perfetta degli indiani d'America o dei bisnonni che pulivano il pesce e falciavano il grano, ecco tutto. L'ansia annebbia la vista. La voglia di essere belli, amati e vincenti impedisce di assistere al presente. L'individualismo sta radendo al suolo la concretezza. Sarebbe ora di smetterla, pensa Davide mentre s'avvia verso la cucina. È la flemma l'unico sintomo della pace.

L'estrema provincia italiana e una città in mutazione, una rete di storie che si pedinano a distanza, tra una Bologna ogni giorno più ostile e l'apparente monotonia di un paesino del Cilento.
Un attore squattrinato che recita monologhi satirici. Un'agente di polizia destinata a scontrarsi tragicamente con lui. Un piano balordo di rapina. Un tredicenne che scopre le possibilità della violenza. Genitori che s'interrogano sul destino dei loro figli. Un'aspirante fumettista che lotta con i propri fantasmi. Un ragazzo che soffoca nel formalismo di provincia fino a concedere alla propria rabbia di attecchire...
Un romanzo scritto al presente, permeato di sonorità rock e pop, che procede per frammenti, immagini e suggestioni, per raccontare una storia di solitudini, irrequietezze e sguardi perplessi, in cui i bambini non sono innocenti, gli adulti sono privi di risposte, i trentenni si chiamano ancora "ragazzi" e tutti, in qualche modo, sembrano incapaci di gestire la loro stessa realtà.



Antonio Paolacci è nato nel 1974. Ha vissuto a Torre Orsaia (SA) fino alla fine del liceo, poi si è trasferito a Bologna, dove vive tutt'ora. Si è laureato in Discipline dello Spettacolo. Ha tenuto lezioni all'università e scritto articoli sul cinema. È stato lettore in casa editrice e ha collaborato con alcune agenzie letterarie. Dal 2008 coordina le giurie del premio "Lama e trama" e ha avviato un proprio studio editoriale. Un suo racconto è apparso nell'antologia Amore e altre passioni (Zona, 2005). Flemma è il suo primo romanzo.

Qui il suo blog: http://antoniopaolacci.blogspot.com/
05
Si corre e non si pensa. Si corre e non si vive. Si corre e i problemi non si risolvono mai. Eppure ci sono dei momenti della nostra vita in cui siamo costretti a fermarci. Non dipende da noi. Dobbiamo aspettare.

Nelle sale d’attesa il tempo si dilata e tutto quello da cui fuggiamo ogni giorno ci si attacca addosso. Non ci sono vie di fuga. Si è da soli davanti al tempo e a se stessi.

Dodici racconti provano a sfidare il tempo e l’attesa, con storie di amicizia, sport, amore, passioni, illusioni. Storie di coraggio e di solitudini, storie di vita… storie positive, perché il mondo non è sempre girato dalla parte sbagliata.

Progetto dedicato a Vincenzo Federico

I diritti d’autore di questo libro saranno devoluti ad un progetto culturale destinato agli ospedali italiani.